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la velocita’ del tempo la misuri guardando con odio la fiera morte che conta intorno a te i pezzi che lacera dalla tua vita,

pezzi del tuo tempo, d’ amore

Non importa quanti, ma quali: Una zia, una cara amica, un collega, poi essa toglie il sudario del timore e ti arriva dentro casa, la morte infilza tua madre, li inizi a farti scorrere il tempo addosso e la morte non fatica a lacerarti gli organi, il cuore spaccato pompa lacrime salate che corrodono ogni parte del tuo corpo, ti senti bruciare  fino ai pori, e tutt’intorno percepisci una stele d’ottone fusa intorno a te con la stessa consistenza del freddo mercurio ghiacciato, dalla quale il mieloso vivere scorre tranquillo, le onde del suono arrivano al timpano come se fossi colmo di sweet zacapa (?). La gente chiacchiera, alcuni della partita, alcune della ricetta;

il vento si culla di notte tra le braccia degli alberi dove un’usignolo confuso dalla luce della veglia inizia a rimbalzare da un ramo all’altro e canta, smuovendo e incitando tutto lo stormo finche’ tutti, alle prese con le allegre melodie cinguettanti, allietano gli insonni seduti sul balcone, in attesa che l’indifferente sole li trafigga eccitando la melanina del loro tegumento per poi meglio integrarsi nella losca attività sociale che abiutualmente svolgono..

il tuo mondo non lo riconosci più non e’ piu’ tuo..

Loro vivono e tu agevoli il compito alla morte, lasciando che la speranza, che tutto riprenda un senso; esisti davvero da qualche parte? dove? ti trascini per la tua strada senza direzioni… riuscirai a trovare?

E’ li che la morte ti aspetta, mentre, dopo anni, qualcuno si ricorda di te e vorrebbe aiutarti, tu provi a lavarti il dolore da dosso e lei la vita prova a farti intravedere un’occhiolino mentre l’altra, la morte, si prende tuo padre… Non hai la forza per vivere in prima persona, sei al cinema, le immagini crude sono come una goccia di sangue nel vortice d’acqua specchiato nella cromatura del rubinetto dozzinale, con sanitario smaltato bianco e mezzo colmo d’acqua.. senti il suono del sangue cadere, vedi il colore della ceramica diffondersi tenue nella luce, luce che, sembra risucchiata dai tuoi occhi affamati e non puoi inquadrare altro, la tua testa e’ tenuta tra le mani calde di un cameraman demiurgo e sadico, il dolore non lo senti, il calore delle mani lo senti, la ragione ti dice che e’ ora di farti uomo, la tua follia di mollare tutto…. Lascia i panni del ragazzino, Sei pronto?

Significa solo esser solo

non che prima non lo fossi, ma adesso lo sai…  Non puoi più assaporare il dolce senza sentirne l’odore di una decomposizione fisiologica, caravaggesca e impercettibile… Non sei un privilegiato, altri prima o dopo saranno nei tuoi stessi ranghi, rialza la testa con una mano rimetti a posto il ciuffo ribelle e fischietta verso l’oblio dei tuoi giorni                                                                 –  A MIO PADRE

Credo nel bianco nel nero e in tutte le sfumature di grigio

non credo nei santi ne nei demoni 

-Credo nella creazione e qui mi fermo-

Troppe parole innescano una battaglia

Quando le parole diventano un’arma a volte mi difendo benissimo, altre il mio corpo nega il confronto alla mente e soccombo apatico

-Quando vuoi bene chi ti ferisce con le sue parole passeranno anni prima che la tua mente inizi a collegare tutti i nessi con la realtà-

Sai chi sei ma le parole di un padre pesano cancellandoti la personalità

Un padre non vuole ferirti, e’ solo un uomo come te, imperfetto, impaurito, il più delle volte genuino…

La gente parla il quartiere mormora, non dicono niente di sensato ma dietro quei mormorii si muovono masse in cerca di significati

Il tuo sangue potrebbe diventarti tossico nelle tue vene mentre lo ascolti parlare delle sue spalle al muro e delle tue larghe.

continuamente hai dimostrato di saper aiutare più gli altri che te stesso…

Adesso vorresti un aiuto?

Ti risponderesti da solo che e’ impossibile, perche’ non era previsto che tu diventassi improvvisamente indifeso

Te ne dispiaceresti da solo

Italiano: Ruota di colori ricostruita seccondo...

Italiano: Ruota di colori ricostruita seccondo J. Itten hex (Photo credit: Wikipedia)

Italiano: Tavolozza graduale di colori basilar...

Italiano: Tavolozza graduale di colori basilari ricostruiti secondo J. Itten (Photo credit: Wikipedia)

Il disco cromatico a dodici parti

“Sviluppiamo il cerchio cromatico a dodici parti, partendo dai tre colori primari: giallo, rosso, blu.
Li disporremo quindi entro un triangolo equilatero in modo che il giallo stia in alto, il rosso in basso a destra e il blu in basso a sinistra. Nel cerchio in cui è iscritto il triangolo svilupperemo un esagono, ottenendo altri tre triangoli in cui porremo i compositi ottenuti dai colori primari combinati a due a due, ricavando così i tre secondari:
giallo + rosso = arancio
giallo + blu = verde
rosso + blu = viola
Servendoci del cerchio entro cui è iscritto il triangolo, tracceremo un anello, diviso in dodici settori uguali, e riporteremo i colori primari e secondari in quei settori in cui vengono a cadere, lasciando un settore vuoto ogni due. In questi vuoti porremo i colori terziari, risultanti dalla combinazione di un primario con un secondario, e che sono
giallo + arancio = giallo-arancio
rosso + arancio = rosso-arancio
rosso + viola = rosso-viola
blu + viola = blu-viola
blu + verde = blu-verde
giallo + verde = giallo-verde

Otterremo così un anello diviso in dodici parti uguali, in cui i colori occupano posti irreversibili e si susseguono secondo l’ordine dell’arcobaleno e dello spettro.”

I sette contrasti dei colori
I sette contrasti dei colori sono

1)Contrasto di colori puri

2)Contrasto di chiaro scuro

3)Contrasto di freddo caldo

4)Contrasto dei complementari

5)Contrasto di simultaneità

6)Contrasto di qualità

7)Contrasto di quantità

I Colori nella Fisica Il fisico Isaac Newton dimostrò sperimentalmente nel 1676 come servendosi di un prisma triangolare la luce bianca del sole possa venire scomposta nei colori dello spettro. Se con una lente convergente si ricompone tale gamma su un secondo schermo, per addizione cromatica si ha di nuovo una luce bianca. Due colori che sovrapposti danno il bianco, si dicono complementari. Ogni colore dello spettro è complementare del colore risultante dalla somma di tutti gli altri. I colori nascono da onde luminose, che sono un tipo particolare di radiazioni elettromagnetiche. I colori usati dal pittore sono a base di pigmenti o sostanze colorate.
Gli Accordi Cromatici Soggettivi Le persone che non si occupano professionalmente dei colori e del loro impiego sono in genere portate a giudicare secondo la loro sensibilità personale, o soggettiva, ciò a volte si può scontrare con la possibilità di usare i colori in modo da raggiungere un obiettivo. Esempio: una macelleria dovrebbe essere tinteggiata a toni verdi-chiari e blu-chiari, perchè la carne risalti rosea e fresca – un giardiniere non pianterebbe dei ranuncoli blu-scuri davanti ad una parete di legno marrone, o dei fiori gialli davanti ad un muro bianco, giacchè tali sfondi avrebbero l’effetto di neutralizzare in parte il colore dei fiori. Nella grafica bisogna evitare di pensare ai colori in maniera soggettiva.

Realtà ed Effetto Cromatico La realtà cromatica è il pigmento, vale a dire la materia colorante determinabile e analizzabile dal punto di vista fisico-chimico. L’occhio e la mente possono giungere ad un’esatta percezione soltanto per contrasto o per confronto. Realtà fisica ed effetto cromatico si identificano solo negli accordi armonici. Un quadrato bianco su fondo nero, appare più grande di un identico quadrato nero su fondo bianco. Il bianco è irradiante e dilata i limiti del quadrato, mentre il nero li contrae. Un quadrato rosso su fondo bianco appare assai scuro, e la sua luminosità è molto limitata, al contrario, sul fondo nero il rosso risplende come irradiando calore. Quando realtà ed effetto cromatico non coincidono, abbiamo un’impressione disarmonica.
La Teoria Strutturale dei colori studia le leggi degli effetti cromatici, come risultano alla visione. Esempio: Matisse, eseguiva piccoli schizzi dei quadri che voleva dipingere, e su di essi, prima di mettersi al cavalletto, stabiliva per iscritto la scelta e la distribuzione dei colori. Costruiva cioè uno schema compositivo cromatico puramente razionale.
L’Armonia dei Colori. I profani definiscono per lo più armonici solo gli accostamenti di colori aventi caratteri simili o identico valore tonale. In genere il loro giudizio di armonico – disarmonico rientra nel quadro percettivo del piacevole – spiacevole o del simpatico – non simpatico. Armonia significa equilibrio, simmetria di forze. Lo studio dei processi fisiologici della percezione cromatica può avvicinarsi alla soluzione del problema.

La Teoria Espressionistica dei Colori. Questi accostamenti mostrano l’effetto diverso di blu su diversi colori di contrasto. Il giallo sul fondo bianco, appare scuro e senza forza di irradiazione. Il bianco lo costringe in una posizione subordinata. Il giallo sul fondo nero presenta il suo massimo grado di lucentezza e aggressività. Il giallo è violento, tagliente, inesorabile, astratto.

Forma e Colore. Come per i tre colori fondamentali, anche per le tre forme fondamentali, cioè il quadrato, il triangolo e il cerchio, si possono riconoscere tipici valori espressivi. Il Quadrato è simbolo di materia, di pesantezza, di rigorosa chiusura. Al quadrato corrisponde il rosso, colore simbolico della materia. Il Cerchio è simbolo di spirito, di leggerezza, di distensione e costante dinamicità. Nel campo dei colori, al movimento del cerchio corrisponde la trasparenza dell’azzurro o blu. Il Triangolo è il simbolo del pensiero, nel campo dei colori, al suo carattere imponderabile corrisponde il giallo chiaro.
Contrasto di Colori Puri. I colori primari e secondari allo stato puro. Il contrasto di colori puri è il più semplice da realizzare, in quanto basta a realizzarlo l’accostamento di qualsiasi colore al più alto punto di saturazione. Per creare questo tipo di contrasto sono necessari almeno tre colori nettamente distinti. Mentre si scende con i colori terziari, (arancio, verde e viola) e l’effetto ne risulta indebolito, separandoli con linee bianche o nere riacquistano la loro capacità d’irradiazione.

Contrasto di Chiaro e Scuro. Luce e buio. Chiaro e scuro. Il nero e il bianco. In quanto contrasti polari, sono di fondamentale importanza per la vita dell’uomo e della natura. Il nero e il bianco rappresentano l’estremo punto di contrasto chiaroscurale, ma fra di essi si sviluppa la gamma dei grigi e dei colori. C’è un solo nero e un solo bianco, ma in compenso esiste una straordinaria gamma di gradi chiaroscurali del grigio. nei colori si identificano le gradazioni di chiaro e scuro con luminosità e oscurità.
Contrasto di Freddo e Caldo. A prima vista l’idea di voler riconoscere nel campo della percezione visiva dei colori una componente termica può destar sorpresa. Ciò dipende dal fatto scientificamente provato, che il verde-blu rallenta la circolazione sanguigna, mentre il rosso-arancio l’attiva. Argomento complesso Verrà comunque di seguito sintetizzato il punto. In due diversi laboratori, uno tinteggiato in verde-blu e l’altro in rosso-arancio, la sensibilità al freddo del personale variava di ben tre-quattro gradi centigradi. In quello verde-blu avvertivano il freddo a 15° centigradi, mentre in quello rosso-arancio, avvertivano il freddo a 11°-12° centigradi. Anche gli animali reagiscono ai colori caldi e freddi. Una scuderia fu dipinta metà in verde-blu e metà in rosso-arancio. Dopo una corsa, i cavalli nella zona fredda si rilassavano prima dei cavalli nella zona calda. Perfino le mosche non avevano invaso la zona fredda, ma si erano riversate nella zona calda.
Contrasto dei Complementari. Sono complementari due colori i cui pigmenti mischiati fra loro danno un grigio-neutro. Dal punto di vista fisico si dicono complementari due luci colorate, allorché la loro miscela dà una luce bianca. Sono coppie di complementari i colori giallo-arancio, blu-arancio, rosso-arancio, blu-verde, rosso-verde, rosso-viola, giallo-verde. Se scomponiamo queste coppie di complementari, constatiamo che in esse sono sempre contenuti i tre colori fondamentali, giallo, rosso e blu. Poiché la combinazione di giallo, rosso e blu da il grigio, anche la combinazione di due complementari da il grigio. Se la combinazione di due colori non dà il grigio, essi non sono complementari.
Questi due complementari sono formati da:
un primario e da un secondario
e il secondario è il risultato dei due primari
Questi due complementari sono formati da:
un secondario che è il risultato dei due primari
e dal primario

Questi due complementari sono formati da:
un primario e da un secondario
e il secondario è il risultato dei due primari +

Comprendendo la dinamica dei complementari si possono provare molte altre combinazioni.
Contrasto di Qualità Per qualità cromatica s’intende il grado di purezza, ovvero di saturazione dei colori. e il contrasto di qualità è il contrasto fra colori intensi, luminosi e altri smorti, offuscati. I colori possono essere tagliati o modificati secondo quattro procedimenti diversi: 1° possiamo tagliare un colore puro col bianco, per renderlo più freddo. 2° si può tagliare un colore puro col nero, per renderlo meno luminoso. 3° si può tagliare un colore saturo col nero e bianco, cioè col grigio. Così facendo si possono ottenere dei toni di uguale, maggiore o minore luminosità, ma sempre offuscati rispetto al colore di partenza. 4° E’ possibile offuscare un colore puro mescolandolo con il suo complementare. Così aggiungendo del giallo al viola si ottengono toni intermedi fra il giallo chiaro e il viola scuro. Nella figura sottostante si possono vedere le quattro combinazioni in sequenza. Il giallo tagliato col bianco. Il rosso tagliato col nero. Il blu mescolato col grigio. Il verde tagliato col complementare rosso.

Contrasto di Quantità Il contrasto di quantità nasce dal reciproco rapporto quantitativo di due o più colori. E’ l’opposizione di molto e poco e di grande e piccolo. Goethe ha stabilito una scala numerica dei valori luminosi semplicissima e di uso assai facile. Secondo Goethe i valori reciproci di luminosità sarebbero i seguenti:
giallo : 9 / arancio : 8 / rosso : 6 / viola : 3 / blu : 4 /verde : 6
E questi sarebbero i valori di luminosità delle coppie di complementari:
giallo : viola = 9 e 3 = rapporto di 3 a 1 = 3/4 : 1/4
arancio : blu = 8 e 4 = rapporto di 2 a 1 = 2/3 : 1/3
rosso : verde = 6 e 6 = rapporto di 1 a 1 = 1/2 : 1/2
Per tradurre i valori di luminosità in valori armonici di quantità, i rapporti numerici vanno invertiti: cioè, il giallo ad esempio, essendo tre volte più luminoso, dovrebbe occupare una superficie tre volte più piccola del suo complementare viola. Pertanto i rapporti di quantità per i complementari sono i seguenti:
giallo : viola = 1/4 : 3/4 * arancio : blu = 1/3 : 2/3 * rosso : verde = 1/2 : 1/2
E pertanto le proporzioni armoniche dei colori primari e secondari sono:
giallo : 3 / arancio : 4 / rosso : 6 / viola : 9 / blu : 8 / verde : 6 ovvero:
giallo:arancio=3/4. giallo:rosso=3/6. giallo:viola=3/9. giallo:blu=3/8. giallo:rosso:blu = 3/6/8. arancio:viola:verde = 4/9/6
Le figure sotto riportate semplificheranno il discorso.
Il mondo dei colori

Il colore è una sensazione provocata dalla luce che colpisce la retina dell’occhio. Provate a fare questo esperimento: fate passare un fascio di luce bianca attraverso un prisma di vetro e vedrete che la luce verrà scomposta in un ventaglio di colori che costituiscono lo spettro solare, cioè i colori dell’iride. Ogni superficie assorbe la luce e ne riflette solo una parte. Partendo dai tre colori fondamentali, altrimenti detti primari, si può combinare praticamente qualsiasi tinta. I colori che si ottengono mescolando tra loro due primari vengono definiti secondari, se si mescolano colori secondari e primari si ottengono i colori terziari. I colori dell’iride e tutte le sfumature dello spettro sono colori puri, perché non contengono né il bianco né il nero. I colori primari

Il giallo, il blu e il rosso sono i colori primari (in luce i colori primari sono il rosso, il blu e il verde), così denominati perché non si possono ottenere mescolando altri colori . In teoria, dalla combinazione di questi colori si ottengono tutti gli altri e in tutte le sfumature. Un’operazione del genere, però, è laboriosa, perciò conviene partire con qualche colore in più, usando quelli già preparati.

Il fisico e matematico Inglese Isaac Newton con un esperimento dimostrò che un sottile raggio di luce bianca, allorché attraversa un prisma triangolare di vetro, si decompone producendo la gamma dei colori dell’arcobaleno. Da questo esperimento deriva il cosiddetto disco di Newton che presenta i colori primari e secondari disposti in modo di passare da un primario all’altro attraverso le diverse combinazioni che da questi si ottengono.Un disco cromatico è il sistema più facile per capire come i colori interagiscono tra loro. La posizione dei colori sul disco mostra se questi sono assortiti armoniosamente (se sfumano l’uno nell’altro) o se contrastano (diametralmente opposti).

L’armonia

Un insieme di colori può essere definito armonico quando è ben assortito, cioè quando nessuna delle singole tinte è predominante o stona accanto alle altre. Il modo più semplice per creare un insieme armonioso è combinare tra loro colori che siano contigui nel disco cromatico; per esempio il verde, il turchese e il blu creano insieme un bellissimo insieme freddo e armonico, mentre il giallo, l’arancio e il rosso danno una combinazione calda e vivace.

I colori complementari

I colori in posizione opposta sul disco cromatico sono detti complementari e sono: l’arancio e il blu, il giallo e il violetto, il rosso e il verde. Ogni coppia offre il massimo contrasto raggiungibile perché ciascun colore non contiene traccia dell’altro. Per chi vuole dipingere su seta, questo punto della teoria cromatica è estremamente utile. Le combinazioni di colori complementari sono molto più interessanti di quelle ottenute con i colori armonici, e possono creare degli effetti davvero fantastici. L’importante è assicurarsi che i colori siano usati nelle giuste proporzioni. Se si distribuiscono dei colori complementari nelle medesime quantità si otterrà uno sgradevole effetto stridente, se invece si farà un impiego maggiore di un colore e minore del suo complementare, questo ne risulterà esaltato. Per esempio un geranio rosso su uno sfondo di foglie verdi è quanto più di vivido e brillante si possa ottenere.

I colori secondari

I colori secondari sono quelli ottenuti mescolando due colori primari: il giallo e il rosso danno l’arancio; il giallo e il blu il verde; il blu e il rosso il violetto. I fisici che lavorano sui raggi luminosi considerano, tuttavia, il verde come un colore primario. I colori primari e i secondari sono i componenti principali dello spettro solare.

I colori terziari

I colori terziari sono mescolanze di colori primari e secondari: giallo-verde, blu-verde, blu-violetto, giallo-arancio, rosso-arancio. Il rosso, il giallo, l’arancio si chiamano colori caldi; il blu, il verde, il

I colori caldi e freddi

I colori hanno un effetto psicologico; su questa base e per convenzione si distinguono i colori caldi e i colori freddi. Dividendo virtualmente a metà il disco cromatico con una linea retta che colleghi il giallo e il violetto si avranno da una parte i colori considerati caldi, e cioè tutti i rossi, i gialli, e le loro combinazioni; e dall’altra quelli considerati freddi, e cioè i verdi e i blu fino all’indaco. I colori caldi sono vistosi e generalmente tendono a predominare sugli altri, quelli freddi invece tendono a confondersi e a dare l’impressione di essere sfumati. Per esempio se accostate un quadretto rosso vivo a uno verde, noterete che quello rosso sarà estremamente evidente mentre il verde suggerirà profondità. Per usare insieme i colori freddi e quelli caldi e ottenere un buon risultato bisognerà tener conto di queste caratteristiche: ciò vuol dire che i due gruppi devono essere ben equilibrati. Degli effetti molto belli si ottengono anche usando esclusivamente e separatamente colori freddi o caldi.

I colori discordanti

Il disco cromatico è estremamente utile non solo perché consente la scelta di colori armoniosi, ma anche perché indica la possibilità di combinazioni diverse e più originali. Il nostro occhio è preparato a vedere i colori nella successione logica che il disco presenta, per esempio trova normale che da un rosso si passi all’arancio, ma non avrebbe la medesima reazione di fronte all’accostamento di rosa e arancio. La stessa discordanza si ha sovvertendo l’origine logico delle tonalità dei colori complementari; per esempio ci si aspetta che il viola sia più scuro del giallo e il loro abbinamento può funzionare e risultare piacevole; se, però, all’arancio si accosta il blu chiaro al posto di quello scuro l’effetto è indubbiamente sgradevole. Tuttavia anche con i colori discordanti, se usati naturalmente nelle proporzioni giuste, si possono ottenere combinazioni cromatiche molto interessanti e originali.

I toni

Ogni colore può avere una vasta gamma di toni. Il tono corrisponde al posto che una tinta occupa in una scala di grigi, dal chiarissimo al quasi nero. Per stabilire il tono di un colore, immaginate di fotografarlo in bianco e nero: apparirà come una sfumatura di grigio e più vicina questa sarà al bianco più il tono sarà da considerarsi chiaro. Si dice che due colori hanno lo stesso tono quando sono ugualmente scuri o chiari. Per conferire profondità e interesse a un disegno si deve prevedere un giusto equilibrio dei toni.

Le sfumature

Le sfumature sono variazioni graduali dell’intensità di uno stesso colore. Tutti i colori del disco cromatico possono essere scuriti o chiariti con l’aggiunta rispettivamente del nero o del bianco; per esempio, il rosso mescolato a quantità crescenti di bianco sfumerà gradatamente nel rosa chiaro; con lo stesso procedimento, ma aggiungendo il nero, si avranno sfumature fino al bruno.

I neutri

I colori neutri sono molto usati, sia da soli , sia per far risaltare un colore brillante. I neutri, che includono il grigio, il beige e alcuni bruni, possono essere mescolati a tutti i colori primari e secondari. Il grigio è il più sfruttato e si può ottenere in vari modi, il più semplice è la mescolanza di bianco e nero. Un altro metodo è la mescolanza dei tre colori primari, il giallo, il rosso e il blu; i grigi che vi presentiamo qui sopra ne sono un esempio. Questa mescolanza consente, inoltre, la creazione di grigi con una leggerissima colorazione primaria. Ciò si ottiene regolando le proporzioni dei colori primari che si mescolano: se predomina il giallo, si ottiene un grigio giallastro; se predomina il rosso, il grigio è appena rosato; con il blu il grigio prodotto ha una sfumatura azzurrata. Un impiego sapiente di queste mescolanze permette la creazione di splendide fantasie monocrome tutte giocate sulle variazioni del grigio.

Italiano: Emisfero chiaro dei colori basilari ...

Italiano: Emisfero chiaro dei colori basilari secondo J. Itten (Photo credit: Wikipedia)

Per quanto si carezzi la chioma di una fiera, questa detterà le regole temporali delle coccole, le donne hanno una vita tecnica prestabilita per ogni situazione..Abnegate totalmente quando amano, diventano ciniche e senza cuore quando sopraggiunge orgoglio, indifferenze emotive e ragione.. Quanto ce ne sia di raziocinio nelle donne, in tutti i modi, mi viene difficile quantificare, ho visto donne perdere ogni senso di autoconservazione, sia quando esse odiano, ma soprattutto anche quando amano… È, credo, proprio per questo che non se ne può far a meno di queste splendide creature.. Mature fin dall’infanzia e bimbe fino al tramonto, fanno del tempo una ruota panoramica da cui, osservare incredule, i vari livelli del mondo, vivendo con la stessa vertigine ogni centimetro da terra

la perfezione è il dotto da cui una enorme infamia passa inosservata nel perdono!.! FUTILE… La perfezione è l’arpione che dragando nei miasmi dell’invidia lascia emergere le melmose lascivie degli abissi!.! DELUDENTE… La perfezione è il dovere di non replicare!.! INGIUSTO…

Immagine

Fare progetti ha diverse dimensioni, idealmente un progetto ha in se la capacita’ propria di proiettarsi nel futuro..In natura il futuro non esiste; è l’essere umano che si guarda intorno insoddisfatto! Quando guardiamo un’albero ci vediamo delle tavole, e dalle tavole ricaviamo case, mobili e cose; non ci basta ammirarne l’aurea ramificazione! Il bisogno di progettualità innato negli uomini ha in se’ le caratteristiche della perfezione, bilanciando tutto questo fardello con la realtà, non importa quanto ci si impegni per calcolare tutte le variabili, c’è sempre il fattore improvvisazione che da all’idea (per definizione Perfetta) una connotazione distintamente umana ed imperfetta! Fare progetti ci mantiene in vita, realizzarli ci uccide! si deve dar di conto d’ un budget, di un gusto alla meno peggio folkloristico e di un regolamento sociale diplomatico, i progetti comodi sono quelli a cui ci si limita per capacità personali, quelli scomodi sono coraggiosi, come quando non si vuol imparare a sparare finché non si e’ costretti a farlo in casi di estrema sopravvivenza!.. La forma della natura ci è permesso vederla nel mondo a noi tangibile, i segreti della creazione in essa contenuta ci spinge a scoprirne la forma base, gli abbiamo dato un nome, “struttura mero”, che comunica il nostro disagio e la nostra grande sorpresa: Mero e cioè, puro, vero, semplice, senza fronzoli, minimale, questa e’ la perfezione!